Su una rupe, circondata da un paesaggio di calanchi nel territorio della Tuscia, si trova Civita di Bagnoregio. Il borgo è raggiungibile attraverso un ponte che arriva nel cuore del centro, caratterizzato da edifici storici, vicoli e affacci sulla valle. Si tratta di un luogo facile da visitare e scoprire in un solo giorno, ma per godere pienamente di questa esperienza è utile conoscere le modalità di accesso, i tempi necessari e cosa vedere a Civita di Bagnoregio.
- Dove si trova Civita di Bagnoregio e come arrivare
- Cosa vedere a Civita di Bagnoregio in mezza o una giornata
- Cosa c’è da fare a Civita di Bagnoregio: le attività
- Quanto tempo ci vuole per visitare Civita di Bagnoregio
- Quanto si paga per entrare a Civita di Bagnoregio?
- Cosa mangiare a Civita di Bagnoregio: le specialità tipiche
- Perché Civita di Bagnoregio si chiama “La città che muore”
- Cosa vedere oltre Civita di Bagnoregio, nei dintorni
Dove si trova Civita di Bagnoregio e come arrivare
La città di Civita si trova nel comune di Bagnoregio, in provincia di Viterbo: il borgo sorge su una rupe che si affaccia sulla Valle dei Calanchi, posizionata tra il Lago di Bolsena e la Valle del Tevere, ed è accessibile tramite un ponte pedonale in salita.
È possibile raggiungere Civita di Bagnoregio in auto seguendo le indicazioni per Bagnoregio e lasciando il mezzo nelle aree di sosta a disposizione; da piazzale Battaglini si raggiunge la zona del ponte attraversando a piedi il centro di Bagnoregio, con una passeggiata della durata di circa 15 minuti.
Per chi volesse uno spostamento più comodo, è presente una navetta per il Belvedere, ma prima di partire è bene verificare se il servizio è effettivamente attivo prima della partenza. Per chi viaggia con i mezzi pubblici, un’opzione è l’arrivo in treno a Orvieto o a Viterbo, per poi proseguire in autobus verso Bagnoregio: anche in questo caso è consigliabile controllare le coincidenze, soprattutto nei giorni festivi.
L’ultimo tratto del percorso, il ponte pedonale, richiede una certa attenzione per chi ha difficoltà motorie o utilizza un passeggino.
Sidvics – CC BY-SA 4.0 – Wikimedia Commons
Cosa vedere a Civita di Bagnoregio in mezza o una giornata
Se si ha a disposizione mezza giornata o un giorno intero, è possibile vedere diversi luoghi di interesse a Civita di Bagnoregio: le dimensioni contenute del borgo permettono infatti di riunire le tappe principali, ma con più tempo si può aggiungere anche una visita al museo ed una sosta per pranzo. Tra i luoghi da inserire nell’itinerario figurano:
- il ponte pedonale: da qui è possibile osservare la rupe e il profilo dell’abitato prima di raggiungerlo;
- Porta Santa Maria: si tratta dell’accesso storico al borgo, riconoscibile per l’arco e le decorazioni in pietra;
- Piazza San Donato: qui si affacciano la chiesa omonima e Palazzo Alemanni;
- Chiesa di San Donato: è legata alla storia religiosa della comunità;
- Museo Geologico e delle Frane: si trova nelle sale di Palazzo Alemanni e racconta l’evoluzione della rupe e della valle.
Per completare la visita, vale la pena fermarsi al Belvedere di Bagnoregio, prima o dopo l’attraversamento: da qui si apprezza l’intera posizione di Civita rispetto alla valle.
Davide Papalini – CC BY-SA 3.0 – Wikimedia Commons
Cosa c’è da fare a Civita di Bagnoregio: le attività
A Civita di Bagnoregio è possibile vivere diverse esperienze alternando la visita del borgo, all’osservazione del paesaggio per finire con una sosta dedicata alla cucina della Tuscia. Tra le attività consigliate a Civita di Bagnoregio ci sono:
- attraversare il ponte a piedi, prendendosi il tempo di osservare i calanchi e la rupe da diverse angolazioni;
- passeggiare tra vicoli e piazzette, rispettando gli spazi privati e la vita quotidiana dei residenti;
- fotografare il borgo dal Belvedere e dagli affacci accessibili, tenendo conto della luce e delle condizioni meteorologiche;
- entrare nella Chiesa di San Donato, quando aperta, e osservare le opere custodite al suo interno, tra cui il crocifisso ligneo;
- seguire un percorso con audioguida, disponibile per smartphone, oppure partecipare a una visita guidata per conoscere la storia del borgo;
- fotografare Civita dal Belvedere di Bagnoregio e dagli affacci accessibili, scegliendo il momento della giornata in base alla luce;
- fermarsi in una trattoria per assaggiare le specialità della Tuscia;
- consultare il calendario degli eventi, per verificare la presenza di mostre, spettacoli e iniziative culturali a Civita durante il soggiorno.
Chi desidera approfondire la conoscenza del territorio, poi, può abbinare la visita a Civita ad una passeggiata a Bagnoregio, dove si trovano altri luoghi legati alla storia locale e a San Bonaventura. Se si desidera invece partecipare ad alcune attività nella valle, sarebbe opportuno optare per degli itinerari autorizzati e informarsi sulle condizioni dei sentieri: alcuni potrebbero essere chiusi o non praticabili.
Quanto tempo ci vuole per visitare Civita di Bagnoregio
Una prima visita a Civita di Bagnoregio richiede poco tempo a disposizione, circa due o tre ore, in cui è compreso l’attraversamento del ponte, una passeggiata nel borgo e le soste principali. Il tempo, però, può variare in base al passo che si tiene, all’affluenza e all’eventuale attesa in biglietteria.
Se, poi, si desidera dedicare del tempo ad altre attività come pranzare, fermarsi nei negozi o partecipare a una visita guidata a Civita di Bagnoregio, è preferibile riservare al borgo una parte più ampia della giornata.
Quanto si paga per entrare a Civita di Bagnoregio?
Per entrare a Civita di Bagnoregio si paga un biglietto pari a 5 euro a persona: è possibile acquistarlo online oppure nelle biglietterie presenti sul posto. Sono previste anche alcune esenzioni: tra queste rientrano i bambini di meno di 6 anni, i residenti nel comune di Bagnoregio e le persone con invalidità del 100% in possesso della documentazione richiesta, con un accompagnatore.
Il biglietto per il Museo Geologico e delle Frane, invece, è separato e costa 3 euro. È bene ricordare che prezzi, orari delle biglietterie e condizioni di accesso possono cambiare: questo vuol dire che prima della partenza sarebbe consigliato controllare eventuali informazioni aggiornate.
trolvag – CC BY-SA 3.0 – Wikimedia Commons
Cosa mangiare a Civita di Bagnoregio: le specialità tipiche
Civita di Bagnoregio è conosciuta anche per la cucina locale, che ripropone a tavola la tradizione della Tuscia: paste lavorate a mano, zuppe, carni, legumi e prodotti agricoli locali. I menu cambiano secondo la stagione e il ristorante, perciò le specialità disponibili possono variare. Tra i piatti e i prodotti tipici di Civita di Bagnoregio ci sono:
- lombrichelli: è una pasta lunga e spessa, preparata con acqua e farina e servita con condimenti diversi, dal pomodoro ai sughi di carne;
- acquacotta: si tratta di una zuppa che porta a tavola i sapori della tradizione contadina. Il piatto è a base di pane, verdure e altri ingredienti che cambiano secondo la ricetta;
- carni e selvaggina: in alcune trattorie è possibile trovarli come secondi piatti, ma anche come arricchimento per il condimento della pasta;
- formaggi e salumi: vanno ad arricchire gli antipasti insieme al pane e all’olio per raccontare la semplice ricchezza del territorio;
- legumi: nei mesi più freddi, tra autunno ed inverno, è facile trovarli in zuppe e contorni;
- vini della zona: la scelta è varia, e va dalle produzioni della vicina area di Montefiascone a quelle del Lago di Bolsena.
Per essere sicuri di poter gustare tutto questo in tranquillità dopo una passeggiata nel borgo, è consigliato prenotare un tavolo, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
Perché Civita di Bagnoregio si chiama “La città che muore”
Civita di Bagnoregio è chiamata anche “la città che muore”: un soprannome legato allo scrittore Bonaventura Tecchi che deriva direttamente dalla progressiva erosione della rupe e dei terreni circostanti, un fenomeno che nei secoli ha contribuito all’isolamento dell’abitato.
Osservando la struttura geologica, è possibile comprendere la problematica e la sua entità: sotto gli strati di materiale vulcanico su cui sorge il borgo, infatti, ci sono terreni argillosi esposti all’azione dell’acqua e ai movimenti franosi.
Per questo motivo, nel corso del tempo, eventi atmosferici ed elementi naturali come piogge, corsi d’acqua e frane hanno contribuito a modellare la Valle dei Calanchi, andando a modificare anche i margini della rupe.
La definizione di Civita di Bagnoregio come “città che muore” non fa dunque riferimento ad un borgo disabitato: si tratta di un centro abitato con diverse attività che rendono la quotidianità piuttosto vivace.
polutropon_95 – CC BY 3.0 – Wikimedia Commons
Cosa vedere oltre Civita di Bagnoregio, nei dintorni
Nei dintorni di Civita si possono visitare diversi luoghi come Bagnoregio, il Lago di Bolsena e Orvieto, organizzando le tappe in base al tempo disponibile e al mezzo di trasporto che si sta utilizzando.
Bagnoregio è la scelta più immediata: prima di raggiungere il ponte, o al ritorno, si può attraversare il centro e sostare al Belvedere per osservare Civita; il paese conserva inoltre luoghi legati a San Bonaventura.
Andando verso ovest si raggiunge Bolsena, toccando le sponde del lago omonimo; un’altra opzione nei dintorni è Montefiascone, località della Tuscia nota anche per la produzione dei vini. Dirigendosi verso l’Umbria, poi, una visita a Orvieto offre un itinerario più sfaccettato, con il Duomo, il centro storico, i percorsi sotterranei e il Pozzo di San Patrizio.

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