Arriva la quattordicesima e non tutte le buste paga la useranno allo stesso modo. I dati raccolti da Confesercenti indicano che la spinta ai viaggi rimane fortissima, ma si nota una svolta più cauta: una quota crescente viene accantonata o destinata a conti e bollette arretrate. È un segnale chiaro della pressione sui bilanci familiari, come sottolineato dall’associazione, e il calendario è stretto: una parte rilevante si muoverà entro poche settimane. Ecco chi la riceverà, quando, e come cambiano le priorità di spesa regione per regione.
Quando arriva e a chi spetta
La mensilità aggiuntiva è attesa tra metà giugno e i primi giorni di luglio. Non è un diritto universale: a differenza della tredicesima, la quattordicesima è prevista solo dai contratti collettivi che la contemplano. I settori principali in cui rientra sono Commercio e Terziario, Turismo, Alimentare, Logistica e Pulizie/Multiservizi. Per molte famiglie rappresenta un’iniezione di liquidità utile a gestire un periodo in cui si concentrano spese stagionali e impegni rimandati.
Come verrà spesa: i numeri chiave del 2026
Il sondaggio annuale di Confesercenti fotografa le scelte prevalenti. La mensilità extra resta un motore per il tempo libero, ma l’orientamento complessivo risulta più equilibrato: si destina una parte consistente anche a risparmio, casa e arretrati. Ogni lavoratore tende a distribuire l’importo su circa due usi, per questo le percentuali possono sovrapporsi.
- 54,8%: vacanze e viaggi
- 29%: risparmio
- 21,7%: saldi estivi
- 20,7%: spese legate alla casa (ristrutturazioni, mobili, accessori)
- 17,5%: pagamento di bollette arretrate
- 13,4%: investimenti
- 12,1%: spese sanitarie
- 10,2%: mutuo o altri finanziamenti
Estate, consumi e tempi di spesa
La quattordicesima sostiene l’economia dei mesi caldi. Secondo i riscontri raccolti, circa la metà della mensilità viene spesa entro i primi 30 giorni dall’accredito, con impatti su turismo, commercio e saldi. Il 65,3% dei lavoratori la ritiene utile proprio per affrontare le spese dell’estate; soltanto il 6,1% preferirebbe riceverla in un altro periodo dell’anno.
Casa e conti: il segnale della prudenza
Oltre all’appeal di viaggi e sconti, la quattordicesima viene sempre più letta come strumento per rimettere in ordine i conti domestici. La parte destinata a interventi sulla casa e all’acquisto di arredi o accessori raggiunge il 20,7%. Il 17,5% dichiara l’intenzione di usarla per bollette rimaste indietro, mentre il 10,2% la dirigerà verso mutui o altri finanziamenti. Nel complesso, dal sondaggio emerge una postura più prudente rispetto agli anni precedenti: cresce la quota che favorisce risparmio, pagamenti essenziali e copertura di arretrati, segnale di bilanci familiari sotto pressione.
Nord, Centro, Sud: dove pesa di più l’aiuto
Le scelte non sono uniformi lungo la penisola. L’uso della quattordicesima come sostegno a spese essenziali è molto più diffuso nel Mezzogiorno: qui il 34,3% la destinerà a spese di prima necessità. La quota scende al 17,5% nel Nord e al 9,8% nel Centro. Sempre al Sud risulta più elevata la percentuale di chi impiega la mensilità per saldare bollette e rate arretrate (23,6%), contro il 13,3% registrato nelle regioni settentrionali.
Giovani e risparmio: la tendenza che avanza
Dal sondaggio emerge anche un tratto generazionale. Tra i lavoratori più giovani si osserva una maggiore propensione a costruire riserve per il futuro. È un cambiamento che pesa sul breve periodo, ma che può rafforzare la tenuta dei bilanci personali nei prossimi mesi, attenuando l’esposizione a spese impreviste e rate in scadenza. Un approccio che si affianca, senza sostituirlo, all’uso più tradizionale legato a viaggi e shopping estivo.
Viaggi, saldi e commercio: cosa aspettarsi
Con il 54,8% che indica vacanze e spostamenti come destinazione principale, il comparto turistico può attendersi un impulso concreto. La spesa concentrata entro il primo mese dall’accredito suggerisce tempistiche ravvicinate per prenotazioni, acquisti di pacchetti e servizi collegati. Anche il commercio al dettaglio beneficia di questa iniezione di liquidità: il 21,7% dichiara di puntare ai saldi estivi, mentre una parte dell’importo confluirà comunque su beni durevoli o legati alla casa.
Articolo visto su (quifinanza.it) Quattordicesima in arrivo, il 54% dei lavoratori la userà per vacanze e saldi – QuiFinanza

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