Uno degli elementi più impressionanti del Vittoriano, il complesso monumentale fra Piazza Venezia e i Fori Imperiali è la Statua di Vittorio Emanuele II. Rappresenta, infatti, il primo monarca dell’Italia unita ed è pensata per avere delle proporzioni quasi colossali. Proprio per questa ragione sono molte le curiosità sul monumento equestre, fra cui la celebre cena che ebbe luogo nella pancia del cavallo.
La storia della Statua di Vittorio Emanuele II
Dopo la morte del sovrano nel 1878, lo Stato italiano decise di onorarne la memoria con un grande monumento nazionale che celebrasse anche l’Unità d’Italia e il Risorgimento. Nacque così il progetto del Vittoriano, un’opera colossale che avrebbe cambiato per sempre il profilo di Piazza Venezia e del centro storico di Roma.
Per la statua equestre centrale venne scelto lo scultore Enrico Chiaradia, artista friulano specializzato in grandi monumenti pubblici. La fusione in bronzo fu un’impresa tecnica non indifferente per l’epoca. Per realizzarla si utilizzarono, simbolicamente, bronzi provenienti dai cannoni del Regio Esercito.
Chiaradia morì prima di vedere completata la sua opera. A concludere il lavoro fu un altro scultore, Emilio Gallori, che rispettò il progetto originario apportando solo alcuni aggiustamenti tecnici e stilistici. La statua equestre fu finalmente inaugurata nel 1911, in occasione del Cinquantenario dell’Unità d’Italia.
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La cena nella pancia della Statua: il curioso aneddoto
Tra i tanti episodi legati al complesso del Vittoriano, il più curioso è senza dubbio quello della “cena nella pancia del cavallo”. Si tratta di un aneddoto reale e documentato da fotografie. Durante la fase finale di lavorazione, quando il grande cavallo di bronzo era ormai stato fuso ma non ancora definitivamente posizionato, gli scultori e i tecnici del cantiere decisero di sfruttare l’enorme spazio interno alla struttura cava.
Il corpo del cavallo, infatti, essendo di bronzo fuso, è cavo all’interno per motivi di peso e di stabilità. Questa cavità risultò talmente ampia da poter ospitare comodamente un gruppo di persone attorno a una tavola. L’aneddoto ebbe vasta eco sui giornali del tempo, contribuendo a costruire intorno alla statua un alone quasi mitico.
A voler essere precisi, le occasioni per mangiare all’interno del cavallo furono due. Alla prima parteciparono nove persone, tra cui il sindaco della città, il ministro Bertolini e il titolare della fonderia che si occupò della realizzazione del monumento. Il secondo pranzo, invece, fu per i 21 operai della fonderia, che poterono celebrare il loro successo.
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Qual è la dimensione del cavallo del Vittoriano?
Ma per poter contenere ben 21 persone, quali sono le dimensioni del monumento equestre? La statua, nel suo complesso, misura circa 12 metri di altezza e 10 metri di lunghezza. Il peso della struttura è di circa 50 tonnellate: il risultato è che la dimensione del Re è di ben 16 volte maggiore rispetto al reale.
Visitare il Vittoriano: cosa sapere
L’Altare della Patria, oltre al grande prospetto monumentale, offre diverse cose da vedere al suo interno:
- Tomba del Milite Ignoto: posta al centro della grande scalinata, custodisce le spoglie di un soldato non identificato della Prima guerra mondiale, simbolo di tutti i caduti.
- Terrazze panoramiche: salendo verso la parte alta del monumento si raggiungono ampie terrazze che offrono viste spettacolari su Piazza Venezia, il Foro Romano, il Campidoglio e, più in lontananza, il Colosseo e i tetti di Roma.
- Ascensore panoramico: sul retro del Vittoriano, lato via dei Fori Imperiali, un moderno ascensore porta fino alla Terrazza delle Quadrighe.
- Museo Centrale del Risorgimento: ospitato all’interno del Vittoriano, raccoglie documenti, uniformi, armi, dipinti e cimeli che raccontano il processo di unificazione italiana e la figura di Vittorio Emanuele II.
- Mostre temporanee: spesso il Vittoriano ospita esposizioni d’arte, fotografia e storia contemporanea.
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Dal punto di vista pratico, il Vittoriano si trova in una posizione strategica: è facilmente raggiungibile a piedi da molte delle principali attrazioni del centro storico. Le linee di autobus che attraversano Piazza Venezia lo collegano con quasi ogni zona della città, e la fermata metro più vicina è “Colosseo” (linea B e C).
Vivere a Roma
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