La Lombardia è una regione paesaggisticamente complessa, che unisce montagne, laghi e colline in pochi chilometri. Proprio per questo nella regione del Nord Italia è possibile trovare stili enologici molto diversi tra loro: rossi di montagna eleganti, passiti affascinanti, bollicine metodo classico di livello internazionale e vini territoriali tutti da scoprire. Dalla Valtellina alle colline dell’Oltrepò ecco, quindi, quali sono i migliori vini della Lombardia.
Valtellina Superiore DOCG
Il Valtellina Superiore DOCG occupa un posto speciale tra i vini lombardi. È il grande rosso di montagna della regione, ottenuto da Nebbiolo (qui chiamato Chiavennasca) coltivato su ripidi terrazzamenti che guardano il fiume Adda.
La zona di produzione si estende lungo il versante retico della Valtellina, in provincia di Sondrio, tra i 300 e i 700 metri di altitudine. Nel bicchiere si presenta con un colore granato piuttosto trasparente, tipico del Nebbiolo. Al naso spiccano profumi di rosa appassita, viola, piccoli frutti rossi, note balsamiche e spesso sentori di erbe alpine e spezie dolci. Gli abbinamenti gastronomici ideali sono quindi:
- Pizzoccheri valtellinesi e primi piatti ricchi a base di burro e formaggi.
- Brasati, stufati di manzo e carni rosse cotte a lungo.
- Polenta con selvaggina, spezzatini di cervo o cinghiale.
- Formaggi tipici lombardi, anche semistagionati.
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Moscato di Scanzo DOCG
Il Moscato di Scanzo DOCG è uno dei vini più affascinanti d’Italia: si tratta di un vino passito rosso dolce, prodotto esclusivamente nel comune di Scanzorosciate, sulle colline a est di Bergamo. È ottenuto da uve Moscato di Scanzo in purezza, un vitigno aromatico a bacca rossa. Dopo la vendemmia, i grappoli vengono fatti appassire in fruttaio per diverse settimane, concentrando zuccheri e aromi.
Il bouquet degli odori è esplosivo: petali di rosa, confettura di frutti rossi, ciliegia sotto spirito, note di salvia, spezie dolci, cacao e spesso una caratteristica nota di incenso. Tra gli abbinamenti ideali:
- Cioccolato fondente e dessert al cacao, anche speziati.
- Crostata di frutti di bosco, pasticceria secca alle mandorle o nocciole.
- Formaggi erborinati stagionati (come Gorgonzola piccante) per un contrasto dolce-sapido.
Per degustarlo al meglio, va servito leggermente fresco (14‑16 °C) in piccoli calici da passito.
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Franciacorta DOCG
Il Franciacorta DOCG è il protagonista assoluto nel mondo delle bollicine. Prodotto sulle colline tra Brescia e il lago d’Iseo, visitabili attraverso le sue Strade del Vino, è uno spumante metodo classico che compete per qualità e finezza con le migliori etichette internazionali. Questo vino è ottenuto principalmente da Chardonnay e Pinot Nero, con l’eventuale contributo del Pinot Bianco ed Erbamat.
Le versioni più diffuse sono Franciacorta Brut, Extra Brut, Satèn e Rosé. Tutte condividono un profilo elegante: profumi di crosta di pane, frutta a polpa bianca, agrumi, note floreali e talvolta accenni di frutta secca e pasticceria. In abbinamento, il Franciacorta DOCG è estremamente versatile e può accompagnare un intero pasto:
- Come aperitivo con finger food, salumi delicati e formaggi freschi.
- Con piatti di pesce, crudi di mare, sushi e sashimi.
- Con risotti, pasta ai frutti di mare o ai funghi, preparazioni a base di verdure.
- Con carni bianche, pollame e piatti di cucina creativa.
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Terre Lariane IGT
Le Terre Lariane IGT rappresentano la vocazione vitivinicola, spesso sottovalutata, delle aree che circondano il lago di Como e parte del lago di Lecco. La zona comprende i versanti collinari che si affacciano sui laghi, con microclimi ideali grazie alle escursioni termiche contenute. Si producono bianchi, rosati e rossi da vitigni diversi: Chardonnay, Riesling, Pinot Bianco, Merlot, Cabernet e vitigni autoctoni meno noti.
I bianchi Terre Lariane IGT sono generalmente freschi e profumati, con aromi di frutta bianca, fiori e agrumi, accompagnati da una bella nota sapida. I rossi puntano su tannini morbidi e alcol contenuto. A tavola, le Terre Lariane IGT offrono abbinamenti perfetti per la cucina di lago e non solo:
- Bianchi con pesce di lago (lavarello, persico, agone), antipasti di pesce e insalate estive.
- Rosati con piatti leggeri di carne bianca, salumi, fritture miste.
- Rossi leggeri con primi piatti della tradizione lombarda, torte salate, formaggi non stagionati.
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San Colombano DOC
Il San Colombano DOC è una piccola denominazione collinare situata tra le province di Milano, Lodi e Pavia. La DOC prevede soprattutto vini rossi e frizzanti rossi, ottenuti da vitigni come Barbera, Croatina e Uva Rara. Questo vino, quindi, si presenta con colore rubino intenso, profumi di frutti rossi, violetta, a volte una leggera nota speziata. Gli abbinamenti ideali sono quindi:
- Salumi tipici lombardi, come salame lodigiano e coppa.
- Primi piatti e risotti con salsiccia o funghi.
- Carni alla griglia, costine, arrosti di maiale.
- Formaggi stagionati a base di latte vaccino.
Bonarda dell’Oltrepò Pavese DOC
Sinonimo di convivialità e tradizione, la Bonarda dell’Oltrepò Pavese DOC è uno dei vini lombardi da trovare. L’area di produzione è l’Oltrepò Pavese, nell’estremo sud della regione, dove le colline formano un paesaggio ondulato.
La Bonarda dell’Oltrepò Pavese DOC si presenta con un colore rubino profondo, a volte con riflessi violacei. Al naso emergono profumi di ciliegia matura, prugna, piccoli frutti rossi, talvolta con leggere note speziate. Per la sua versatilità può essere utilizzato in abbinamento a:
- Salumi dell’Oltrepò, cotechino, coppa e pancetta.
- Trippa, bolliti misti, piatti di carne in umido.
- Polenta con sughi di carne, ragù e formaggi saporiti.
- Piatti tipici come la cassoeula.
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Ronchi Varesini IGT
I Ronchi Varesini IGT è un’area che interessa le colline della provincia di Varese. La zona è caratterizzata da colline moreniche, suoli ricchi di sabbia e ghiaia e da un clima mitigato dall’influenza dei laghi prealpini. Qui si coltivano sia vitigni internazionali (Merlot, Cabernet, Chardonnay, Pinot Nero) sia varietà locali.
I vini Ronchi Varesini IGT sono molto diversi fra loro, ma condividono una certa freschezza e una buona bevibilità. I bianchi tendono a essere delicati, floreali e minerali, mentre i rossi si presentano con buona intensità di colore, profumi di frutto rosso e un corpo medio. Per questo, i bianchi si abbinano a pesci di lago e verdure, mentre i rossi sono ideali con salumi e carni bianche.
Dove degustare vino in Lombardia
La Lombardia offre numerose opportunità per degustare i suoi vini spostandosi tra le diverse zone vinicole. In particolare:
- A nord, la Valtellina è la meta ideale per chi ama i rossi di montagna: qui ci sono cantine incastonate nei terrazzamenti da non perdere.
- Spostandosi verso est, attorno al lago d’Iseo, si è già nel cuore della Franciacorta, dove molte aziende offrono tour in vigna, visite alle cantine sotterranee e degustazioni guidate delle diverse tipologie di bollicine.
- Nella zona bergamasca, le colline di Scanzorosciate sono il riferimento per scoprire il Moscato di Scanzo DOCG.
- Scendendo verso sud, l’Oltrepò Pavese rappresenta una delle mete più importanti.
La Lombardia, oltre a essere rinomata per la varietà dei suoi paesaggi e per le sue eccellenze enogastronomiche, rappresenta anche una scelta interessante per chi desidera intraprendere un nuovo percorso di vita. Le città e i centri principali offrono servizi efficienti, un’elevata qualità dell’abitare e numerose opportunità di carriera. Su idealista puoi esplorare le aree più richieste dove vivere in Lombardia e consultare gli annunci aggiornati:
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