I baci di dama sono una delle espressioni più popolari della pasticceria piemontese, riconoscibili per la loro forma unica e la consistenza friabile. Questi piccoli biscotti, nati nella provincia di Alessandria e legati indissolubilmente alla città di Tortona, si trovano in quasi tutte le pasticcerie d’Italia. Ecco, allora, qual è la storia e la ricetta originale piemontese dei baci di dama.

Dov’è nato il bacio di dama e la sua origine

Secondo la tradizione, questi dolci sono stati creati per la prima volta nella cittadina di Tortona, in provincia di Alessandria. Tuttavia, è da menzionare che altre fonti fanno risalire la loro origine alla città di Novi Ligure, non distante da Tortona.

L’origine del nome, evocativo e romantico, si ispira alla forma dei biscotti: due cupolette unite da un velo di cioccolato fondente che ricordano due labbra intente a baciarsi. Le leggenda, poi, vorrebbe che il nome discendesse da un cuoco di casa Savoia, il quale preparò il dolce per il re Vittorio Emanuele II, in modo che potesse offrirlo a una donna. 

In realtà, la storia è probabilmente più popolare e risale a una delle pasticcerie di Tortona. Qui nacque anche una variante alla ricetta originale: al posto delle nocciole, abbondanti in Piemonte, venivano usate le mandorle. Questa variante prendeva il nome di “baci dorati”.

baci di dama

Rollopack, CC BY-SA 4.0

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Quali sono gli ingredienti del bacio di dama?

Per realizzare la ricetta originale piemontese dei baci di dama occorrono pochi ingredienti, ma è fondamentale sceglierli di qualità eccellente. In particolare, avrai bisogno di:

  • Farina di nocciole o di mandorle: a seconda della variante che si vuole utilizzare.
  • Farina 00: dona struttura all’impasto e contribuisce alla consistenza tipica.
  • Zucchero semolato: per dolcificare e amalgamare perfettamente tutti gli ingredienti.
  • Burro: essenziale per ottenere la consistenza del biscotto.
  • Cioccolato fondente: serve a unire le due cupolette, creando il “bacio” caratteristico.

Il procedimento per prepararli

Si parte dalla lavorazione delle nocciole, che vanno tostate e poi ridotte in una farina fine. In una ciotola capiente, si mescolano la farina di nocciole, la farina 00 e lo zucchero. A questi ingredienti secchi si aggiunge il burro freddo tagliato a pezzetti. 

Lavorando velocemente con le mani (o con una planetaria), si ottiene un impasto sabbioso e compatto. È importante non scaldare troppo il composto per mantenere la friabilità tipica dei baci di dama. L’impasto va avvolto nella pellicola trasparente e lasciato riposare in frigorifero per almeno un’ora. Dopo il riposo, si prelevano piccole porzioni di impasto (circa 7-8 grammi ciascuna) e si modellano tra le mani formando delle palline regolari.

Le sfere vengono disposte ben distanziate su una teglia rivestita di carta forno e cotte in forno statico già caldo a 160°C per circa 15-18 minuti, fino a quando risultano dorate ma non troppo scure. Una volta raffreddate completamente, si passa all’assemblaggio: si scioglie il cioccolato fondente a bagnomaria, si spalma una piccola quantità sulla base piatta di un biscotto e si accoppia con un altro, premendo leggermente per far aderire bene.

baci di dama

p.s.v., CC BY 2.0

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Dove mangiare i migliori baci di dama

Se desideri provare questi biscotti nella loro versione più autentica, sono diversi i luoghi in Piemonte dove trovarne di ottima qualità:

  • La città di Tortona, in provincia di Alessandria, è universalmente riconosciuta come la patria dei baci di dama. Qui, alcune pasticcerie storiche custodiscono gelosamente la ricetta tradizionale.
  • Anche ad Alessandria e nei principali centri del Monferrato troverai pasticcerie rinomate che propongono i baci di dama in versione classica o rivisitata.
  • Il capoluogo Torino, infine, è un altro luogo dove poter assaggiare questo dolce piemontese, insieme ad altre specialità locali.

Il Piemonte, però, non è solo rinomato per la pasticceria: sono molte le eccellenze enogastronomiche che potrai trovare nei vari territori della regione. Oltre all’indubbio patrimonio gastronomico, il Piemonte è anche una regione ideale dove pensare di vivere. Nelle sue principali città non mancano tutti i servizi necessari per una vita confortevole. Scopri con idealista quali sono le migliori zone dove trasferirti e dai uno sguardo agli ultimi annunci per case in vendita o in affitto:

vivere a tortona

Davide Papalini, CC BY-SA 3.0

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