I baci di dama sono una delle espressioni più popolari della pasticceria piemontese, riconoscibili per la loro forma unica e la consistenza friabile. Questi piccoli biscotti, nati nella provincia di Alessandria e legati indissolubilmente alla città di Tortona, si trovano in quasi tutte le pasticcerie d’Italia. Ecco, allora, qual è la storia e la ricetta originale piemontese dei baci di dama.
Dov’è nato il bacio di dama e la sua origine
Secondo la tradizione, questi dolci sono stati creati per la prima volta nella cittadina di Tortona, in provincia di Alessandria. Tuttavia, è da menzionare che altre fonti fanno risalire la loro origine alla città di Novi Ligure, non distante da Tortona.
L’origine del nome, evocativo e romantico, si ispira alla forma dei biscotti: due cupolette unite da un velo di cioccolato fondente che ricordano due labbra intente a baciarsi. Le leggenda, poi, vorrebbe che il nome discendesse da un cuoco di casa Savoia, il quale preparò il dolce per il re Vittorio Emanuele II, in modo che potesse offrirlo a una donna.
In realtà, la storia è probabilmente più popolare e risale a una delle pasticcerie di Tortona. Qui nacque anche una variante alla ricetta originale: al posto delle nocciole, abbondanti in Piemonte, venivano usate le mandorle. Questa variante prendeva il nome di “baci dorati”.
Wikimedia commons
Quali sono gli ingredienti del bacio di dama?
Per realizzare la ricetta originale piemontese dei baci di dama occorrono pochi ingredienti, ma è fondamentale sceglierli di qualità eccellente. In particolare, avrai bisogno di:
- Farina di nocciole o di mandorle: a seconda della variante che si vuole utilizzare.
- Farina 00: dona struttura all’impasto e contribuisce alla consistenza tipica.
- Zucchero semolato: per dolcificare e amalgamare perfettamente tutti gli ingredienti.
- Burro: essenziale per ottenere la consistenza del biscotto.
- Cioccolato fondente: serve a unire le due cupolette, creando il “bacio” caratteristico.
Il procedimento per prepararli
Si parte dalla lavorazione delle nocciole, che vanno tostate e poi ridotte in una farina fine. In una ciotola capiente, si mescolano la farina di nocciole, la farina 00 e lo zucchero. A questi ingredienti secchi si aggiunge il burro freddo tagliato a pezzetti.
Lavorando velocemente con le mani (o con una planetaria), si ottiene un impasto sabbioso e compatto. È importante non scaldare troppo il composto per mantenere la friabilità tipica dei baci di dama. L’impasto va avvolto nella pellicola trasparente e lasciato riposare in frigorifero per almeno un’ora. Dopo il riposo, si prelevano piccole porzioni di impasto (circa 7-8 grammi ciascuna) e si modellano tra le mani formando delle palline regolari.
Le sfere vengono disposte ben distanziate su una teglia rivestita di carta forno e cotte in forno statico già caldo a 160°C per circa 15-18 minuti, fino a quando risultano dorate ma non troppo scure. Una volta raffreddate completamente, si passa all’assemblaggio: si scioglie il cioccolato fondente a bagnomaria, si spalma una piccola quantità sulla base piatta di un biscotto e si accoppia con un altro, premendo leggermente per far aderire bene.
Wikimedia commons
Dove mangiare i migliori baci di dama
Se desideri provare questi biscotti nella loro versione più autentica, sono diversi i luoghi in Piemonte dove trovarne di ottima qualità:
- La città di Tortona, in provincia di Alessandria, è universalmente riconosciuta come la patria dei baci di dama. Qui, alcune pasticcerie storiche custodiscono gelosamente la ricetta tradizionale.
- Anche ad Alessandria e nei principali centri del Monferrato troverai pasticcerie rinomate che propongono i baci di dama in versione classica o rivisitata.
- Il capoluogo Torino, infine, è un altro luogo dove poter assaggiare questo dolce piemontese, insieme ad altre specialità locali.
Il Piemonte, però, non è solo rinomato per la pasticceria: sono molte le eccellenze enogastronomiche che potrai trovare nei vari territori della regione. Oltre all’indubbio patrimonio gastronomico, il Piemonte è anche una regione ideale dove pensare di vivere. Nelle sue principali città non mancano tutti i servizi necessari per una vita confortevole. Scopri con idealista quali sono le migliori zone dove trasferirti e dai uno sguardo agli ultimi annunci per case in vendita o in affitto:
Wikimedia commons
Comments are closed