Gio. Feb 22nd, 2024


ChatGPT, il chatbot sviluppato da OpenAI, è diventato in poco tempo uno dei punti di riferimento con cui valutare il livello di sviluppo raggiunto dall’intelligenza artificiale generativa, o generative AI. Il chatbot, infatti, ha dato vita ad una vera e propria rivoluzione tecnologica e convinto milioni di persone a utilizzarlo in ogni ambito della vita privata o professionale.

Tra le ultime novità c’è sicuramente Code Interpreter, il nuovo plugin di ChatGPT, uno strumento con cui è possibile generare codice, e molto altro, come risposta a un prompt (le istruzioni che vengono fornite al tool) o a un dataset di dati caricati direttamente dall’utente.

Un modello ChatGPT sperimentale che può utilizzare Python, gestire caricamenti e download – OpenAI

Il nuovo strumento, lanciato ufficialmente alla fine di marzo, è stato recentemente rinominato in Advanced Data Analytics durante la presentazione di ChatGPT Enterprise, la nuova versione del chatbot progettata per soddisfare le esigenze degli utenti appartenenti al segmento business.

Advanced Data Analytics si conferma uno degli strumenti più avanzati della piattaforma, che consente di potenziare le classiche funzionalità di GPT-4 alle quali eravamo abituati.

La sua attivazione permette infatti di ampliare l’ambito di utilizzo dell’AI generativa di OpenAI: dall’analisi e visualizzazione avanzata dei dati, da cui è possibile estrarre mappe visuali e grafici dettagliati, alla creazione e modifica di file immagine, audio o video, un’ottima funzionalità per chi desidera velocizzare l’editing dei contenuti multimediali, fino all’analisi e alla scrittura di codici complessi.

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Il plugin Code Interpreter di ChatGPT sta rivelando ogni giorno le sue enormi potenzialità, aumentando considerevolmente i suoi ambiti di applicazione. Scopriamo come funziona e alcuni esempi pratici di utilizzo.

Come funziona Code Interpreter

Il plugin unisce le potenzialità di un modello di linguaggio di grandi dimensioni con il Python, uno dei linguaggi di programmazione più diffusi, per superare i limiti di utilizzo del chatbot. Dopo aver inserito una richiesta, ChatGPT scrive un codice Python che esegue le operazioni richieste dall’utente, come ad esempio la modifica di un’immagine, usando il Code Interpreter integrato.

Quest’ultimo esegue la richiesta all’interno di un ambiente sandboxed protetto da firewall (uno spazio limitato e sicuro) e al cui interno sfrutta tutta la potenza dell’AI generativa.

OpenAI, inoltre, ha pubblicato la lista di Python packages, una raccolta di moduli specifici per questo linguaggio di programmazione, che possono essere usati dagli utenti per le loro richieste all’AI.

Ad esempio, potremmo chiedere a ChatGPT di creare un grafico dell’andamento azionario di un determinato titolo e il plugin Advanced Data Analytics potrebbe usare alcune librerie per la generazione dei dati e del grafico, come ad esempio Pandas e Matplotlib.

Ma le potenzialità del plugin non finiscono qui. Si tratta infatti di un software open source personalizzabile dagli utenti: gli sviluppatori, dopo essersi registrati sulla piattaforma, possono implementare una nuova versione adattandola alle loro necessità, mediante l’aggiunta o la modifica delle funzionalità già integrate.

L’unione dell’intelligenza artificiale generativa con uno dei più importanti linguaggi di programmazione consente di superare alcuni dei limiti riscontrati durante l’utilizzo del chatbot, permettendo di ridurre gli errori e di fornire risposte sempre più accurate.

Come attivare Code Interpreter

Il plugin è attualmente disponibile per gli abbonati a ChatGPT Plus, la versione a pagamento del chatbot.

chat-gpt-setting

Per attivarlo è sufficiente accedere al proprio account e seguire alcuni semplici passaggi:

  • Cliccare sui tre puntini, in basso a sinistra, visibili vicino al proprio nome utente.
  • Accedere alla sezioneSetting & Beta” e cliccare su “Beta Features
  • Attivare la funzionalità abilitando la spunta verde su “Advanced data analysis
  • Creare una nuova chat e posizionare il mouse in alto su “GPT-4”: comparirà un menu a discesa che permette di passare dalla versione “Default” a quella “Advanced data analysis Beta“, la cui dicitura verrà mostrata in alto non appena si inizierà a chattare con l’intelligenza artificiale.

Una volta abilitato, inoltre, comparirà una piccola icona “+” sulla parte sinistra della casella di testo utilizzata per inserire una richiesta al chatbot, con cui è possibile caricare file e documenti.

Dopo aver avviato una conversazione con ChatGPT usando il plugin Code Interpreter, potrai chiedere all’interno del prompt di effettuare il download del file: verrà fornito un collegamento al documento generato direttamente all’interno della chat.

Chi non volesse attivare il piano a pagamento è disponibile una versione free, nominata Code Interpreter API, open source (non ufficiale e da noi non testata) presente sul sito di GitHub.

La versione interroga tuttavia le API key di OpenAI, a pagamento: si avrà comunque a disposizione la piccola quantità di token, con cui fare test, fornita subito dopo la creazione della prima key.

Come usare Code Interpreter: 3 esempi pratici

L’utilizzo del plugin permette di ampliare notevolmente gli ambiti di applicazione dell’intelligenza artificiale generativa di OpenAI, per creare grafici, tabelle, immagini, codici QR e molto altro.

La sua versatilità lo trasforma in un valido tool di analisi, con cui è possibile velocizzare e automatizzare il lavoro in ogni settore, incluso quello del digital marketing. Scopriamo insieme alcuni esempi pratici di utilizzo.

Dal nostro studio iniziale sugli utenti, abbiamo identificato i casi d’uso in cui l’utilizzo di Code Interpreter è particolarmente utile: per la risoluzione di problemi matematici, sia quantitativi che qualitativi; per effettuare analisi e visualizzazione dei dati; per la conversione di file tra formati – OpenAI

1# Usare Code Interpreter per la SEO

La tecnologia AI può aiutare ad analizzare file di grandi dimensioni, riducendo drasticamente il tempo necessario alla gestione delle attività. Ad esempio, è possibile fornire al tool un grande insieme di parole chiave e chiedergli di evidenziare i temi più rilevanti, raggruppandoli in cluster di argomenti simili tra di loro.

Con il plugin Code Interpreter, inoltre, è possibile gestire con più rapidità le ottimizzazioni SEO dei siti web di grandi dimensioni, come ad esempio la generazione di title e meta description, che potranno essere esportate in un pratico file CSV.

Si possono sfruttare le potenzialità del plugin per analizzare, inoltre, i collegamenti interni del sito (internal link) e ottenere delle pratiche mappe di calore che evidenziano visivamente il numero di link presenti tra le pagine che compongono il sito web.

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2# Usare Code Interpreter per modificare immagini e video

Advanced Data Analytics di ChatGPT consente di creare effetti grafici di forte impatto visivo senza essere esperti di fotoritocco o post-produzione digitale. Molteplici sono gli ambiti di applicazione: dall’edit più semplice, come la modifica del colore, l’aggiunta di effetti, di filigrane e la creazione di GIF, fino alla creazione di un’immagine da zero.

Interessante anche la possibilità di modificare i file audio: il plugin, infatti, dispone di una funzione di sintesi vocale integrata in grado di trasformare un testo in un file audio, di modificarlo e convertirlo nel formato desiderato.

Infine, è possibile caricare video di piccole dimensioni per dividerli, estrarre l’audio o i sottotitoli, comprimerli o convertirli in un formato diverso da quello originale.

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3# Usare il plugin di ChatGPT per scrivere codice

Tra le funzionalità più importanti che permettono di sfruttare a pieno questa nuova tecnologia rientra sicuramente la generazione e l’analisi del codice di programmazione.

Lo strumento consente infatti di allegare file di grandi dimensioni contenenti migliaia di righe di codice, su cui è possibile fargli eseguire numerose operazioni: dal debug fino alla traduzione in un diverso linguaggio di programmazione.

Dopo aver attivato Code Interpreter, infatti, ChatGPT potrà gestire molti più dati contemporaneamente, che permetteranno, ad esempio, di analizzare, descrivere e modificare le funzionalità presenti all’interno del codice inserito.

Il Code Interpreter, o Advanced Data Analytics di OpenAI, rappresenta oggi una grande opportunità per chi desidera affidare all’intelligenza artificiale lo svolgimento di compiti complessi e ripetitivi, consentendo a chi lo utilizza di dedicarsi ad attività più strategiche.

Come ogni strumento è tuttavia soggetto a errori e interpretazioni fuorvianti, che potrebbero far sgranare gli occhi a un esperto del settore.

Per questo motivo, è necessario integrarlo all’interno del proprio flusso di lavoro tenendo a mente, qualora ce lo fossimo dimenticati, che non sostituisce l’analisi critica, la consapevolezza e l’esperienza della persona che decide di utilizzarlo.

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